Vi sono sportive del passato che possono arrivare a valere cifre ben più alte rispetto a quelle attuali. L’asta su questa Porsche 911 è clamorosa.
La Casa di Stoccarda ha creato tante vetture sportive di spessore, ma una in particolare è riuscita a fare la storia. La 911 è la Porsche per antonomasia, rispecchiando tutti i canoni estetici e prestazionali di una filosofia costruttiva che sfocia ancora oggi in una eleganza impareggiabile dalla concorrenza. Cosa ha di speciale la versione che all’asta vale una fortuna? Andiamola a scoprire nel dettaglio, facendo riferimento al modello customizzato dagli specialisti di Singer.
Si chiama Singer DLS Turbo ed è la reinterpretazione più estrema della Porsche 911 da 710 CV, motore 3,8 litri, che è diventata un oggetto di culto nel secolo scorso. Si tratta di una edizione limitata di soli 99 esemplari, unendo la tradizione della Casa teutonica all’innovazione moderna. Le tecnologie attuali hanno svecchiato il modello anni ’70, raggiungendo un livello di perfezione sfiorato da pochi altri restomod.
Data l’esclusività del progetto la versione denominata Sepang Commission si prepara a diventare l’oggetto del contendere dell’asta internazionale organizzata da RM Sothebys dal 18 al 25 marzo 2026, con una stima che oscilla tra i 3,45 e i 5 milioni di dollari. Le basi sono importanti, ovvero Porsche 934 e 935, che hanno dominato in lungo e in largo negli autodromi internazionali in un’epoca d’oro per il Motorsport. Negli anni ’70 non poteva esserci una abbondanza di materiali leggeri, come la fibra di carbonio, e nemmeno gli studi aerodinamici attuali.
Il modello in vendita da RM Sothebys con una stima compresa tra i 3,45 e i 5 milioni di dollari vanta un avantreno aggressivo, dei passaruota posteriori scolpiti e un super alettone regolabile, regalando una reinterpretazione audace. Il mitico motore boxer è stato portato a 3,8 litri, con l’introduzione di una testata raffreddata ad acqua e quattro valvole per cilindro. Il sistema biturbo integra una wastegate elettronica e una geometria variabile per massimizzare l’efficienza e il piacere di guida alle alte velocità. La potenza complessiva? 710 CV e una coppia di 750 Nm, numeri da capogiro su una vettura retrò restaurata alla perfezione. Il fascino è quello di sempre, ma l’abitacolo è curato maggiormente con materiali di qualità senza rinunciare al comfort e alla versatilità. La doppia anima racing / urban della vettura ne rappresenta al 100% il DNA Porsche. Scetticismo a parte, la valutazione è in linea con gli standard dei restomod più all’avanguardia.
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