Il PureTech 1.2 con cinghia a bagno d’olio rischia di essere un grave problema per clienti e produttori. Scopriamo i modelli Stellantis che montano ancora il temutissimo motore.
I continui richiami che stanno macchiando l’affidabilità tecnica del Gruppo Stellantis stanno avendo pesanti ricadute sui bilanci. Il 2025 del colosso italo-francese è stato da dimenticare con un rosso nei fatturati, dovuto anche alla difficile transizione ideologica da Tavares a Filosa. Il manager portoghese aveva puntato tutto su gamme elettrificate, mentre il campano ha scelto una via più prudente e vicina alle esigenze dei clienti. Il mercato a zero emissioni continua a viaggiare a ritmi più bassi rispetto alle aspettative.
Come ha annunciato mestamente il CEO Filosa, questi risultati riflettono “il costo di aver sovrastimato il ritmo della transizione energetica”. Per uscire dalla crisi occorre tagliare i prezzi, produrre auto affidabili e non dimenticare l’importanza dei motori termici. Lo scorso anno Stellantis ha chiuso con una perdita netta di 20,1 miliardi di euro nel secondo semestre. A pesare sui conti del major nato dalla fusione tra FCA e PSA è stato anche il problema enorme che ha riguardato i motori PureTech. Numerosi modelli della controparte francese sono stati investiti da uno scandalo.
La problematica dei motori PureTech 1.2 con cinghia a bagno d’olio ha determinato in Francia la scelta di eliminare il nome dai modelli in vendita e i vertici sono corsi a ripari. Con l’ultimo aggiornamento la cinghia a bagno d’olio è stata sostituita da una catena di distribuzione, più resistente e meno soggetta all’usura, tuttavia ci sono ancora vetture che equipaggiano l’EB2 Gen2 con la nota cinghia bagnata nell’olio.
La nuova FIAT Grande Panda, la FIAT 600, l’Alfa Romeo Junior e la Lancia Ypsilon hanno già il motore “EB2 Gen3”, così come la Citroen C3, ma anche la nuova Peugeot 308, l’Opel Astra e la nuova Peugeot 408. In questi casi non si va incontro a nessun rischio. Bisogna prestare molta attenzione all’acquisto di Peugeot 208, Opel Corsa e Mokka e soprattutto alla vendutissima Jeep Avenger.
Il SUV della Casa americana monta un motore Puretech da 1.2 litri 100 cavalli e 100% benzina, abbinato al cambio manuale, che utilizza la cinghia a bagno d’olio. Date una occhiata sotto al cofano a dove è collocato il tappo dell’olio: se è posizionato sul coperchio superiore potrete dormire sereni, essendo un Gen3, se invece lo si troverà vicino al tubo del turbocompressore, a quel punto si tratta di un Gen2. Inoltre basta controllare le sigle EB2FA, EB2ADTD o EB2ADTS e avrete subito la info sulla versione con la cinghia a bagno d’olio.
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