Gli specialisti britannici di Evoluto Automobili hanno creato uno spettacolare restomod della F355. Vanta sotto il cofano un poderoso V8 aspirato fino a 480 cavalli.
La moda del momento si chiama restomod. Per chi non masticasse il gergo tecnico inglese la parola nasce da restoration e modification, ovvero la pratica di restaurare un’automobile d’epoca o classica secondo la meccanica, la tecnologia e i materiali moderni. Si sfruttano le soluzioni all’avanguardia dell’industria delle quattro ruote 2.0 per conservare il design e il fascino dell’epoca, perfezionando il telaio, l’affidabilità e il piacere di guida.

I restomod sono l’ultima frontiera dei puristi. L’idea ha portato alla luce anche vetture controverse elettriche, ma per fortuna oggi vi parleremo di una Ferrari iconica. La biposto con motore centrale posteriore a 8 cilindri, prodotta dal 1994 al 1999, pensionò la Ferrari 348. La F355 era disponibile in tre varianti di carrozzeria: coupé (F355 Berlinetta), targa (F355 GTS) e spider (F355 Spider). Il nome 355 derivava dalla cilindrata totale di 3,5 litri e le 5 valvole per cilindro.
Il nuovo corso della Casa modenese consentì ai tecnici della Scuderia, impegnati in F1, di adottare soluzioni modernissime. Alcune idee vennero impiantate nella F355. Il telaio della F355 era costruito interamente in acciaio con fondo piatto, iniezione elettronica, cambio sequenziale e sospensioni a controllo elettronico regolabili dall’abitacolo su due differenti settaggi, Normale e Sport. Il motore Ferrari Dino, ubicato nella parte centrale dell’auto, sviluppava una potenza massima di 380 CV a 8250 giri/min, superiore rispetto ai 300 CV della 348.
Il restomod in edizione limitata
Una versione moderna della F355 quanto costa? I tuner di Evoluto Automobili hanno annunciato una piccola serie di 55 unità, con le prime consegne previste nel quarto trimestre 2026. La carrozzeria è interamente in carbonio, mentre il telaio è stato irrigidito e rinforzato in più punti. La carreggiata sale a 77 mm all’anteriore e 66 mm al posteriore, con una nuova geometria delle sospensioni, con bracci trasversali, mozzi, cuscinetti e semiassi riprogettati.
Nella versione i V8 da 3,5 litri sprigiona 420 CV a 8.000 giri/min e 370 Nm, mentre nella variante da 3,7 litri sale a 480 CV a 9.000 giri/min e 400 Nm. L’abitacolo della Ferrari è nuovo ma resta analogico: strumenti classici, comandi in metallo fresato e nessun touchscreen distraente. La struttura interna in carbonio riduce il peso a aumenta il piacere di guida. Una unità costa 750.000 euro, escludendo le tasse e la supercar donatrice.





