Il 4 volte iridato Max Verstappen ha scelto di sbilanciarsi sul suo futuro in pista. Il fenomeno olandese ha ammesso i suoi dubbi sulle nuove F1.
Quando ti chiami Max Verstappen ogni parola che esce dalla tua bocca ha una grande cassa di risonanza. Il pilota olandese non è mai banale e ha sempre un parere personale, spesso fuori dal coro di un circus troppo omologato. Dopo 71 GP vinti e 233 gare disputate nella massima categoria del Motorsport il fenomeno di Hasselt non ha paura di essere frainteso nei suoi discorsi ai media.
Max è nato ed è stato educato dai suoi genitori per mordere i cordoli e fare la differenza. A quasi 30 anni inizia a essere stanco degli interminabili calendari in giro per il mondo, delle continue rivoluzioni tecniche, spesso peggiorative, e dello show che ruota intorno alle gare. Verstappen è un pilota vecchia scuola, vorrebbe solo concentrarsi sulla guida e divertirsi. La Formula 1 moderna ha imboccato una strada contraria ai principi di un purista che ama la sfida e raggiungere il limite.
Le nuove monoposto con un quasi perfetto bilanciamento tra parte elettrica e termica hanno un problema serissimo legato alla gestione della batteria. I piloti sono quasi privati della loro funzione principale, dovendo pensare a salvaguardare il livello di carica energetica e non potendo spingere al massimo. Max si è detto frustrato alla guida di vetture che sembrano delle Formula E con steroidi.
L’olandese non vuole invecchiare al volante di una Formula 1. “Siamo vicini alla fine della mia carriera nel Grand Circus – ha annunciato al podcast Up to Speed – Sicuramente vicini alla fine. Direi che i nuovi regolamenti non aiutano ad allungare la durata della mia carriera in Formula 1, ma non importa, sono contento della mia carriera, posso tranquillamente lasciarmela alle spalle, ho altri progetti”. Max Verstappen compirà 29 anni il 30 settembre e ha un contratto con RB siano alla fine del 2028.
“A chi importa quando hai 60 o 70 anni se hai vinto 4 o 10 titoli? Sto invecchiando – ha spiegato il pilota Red Bull – e preferisco trascorrere del tempo con la mia famiglia prima che sia tardi: è una cosa che ho capito col tempo. La settimana scorsa stavo sciando con alcuni buoni amici e la mia famiglia, e mi sono reso conto di quanto fosse fantastico poter trascorrere diversi giorni insieme, apprezzando la vita. Voglio vivere la mia vita; si vive una volta sola, e non voglio passare 25 anni alla guida di un’auto. Voglio apprezzare ciò che c’è là fuori. Forse sembro drammatico, ma non voglio continuare a vivere solo per gareggiare”.
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