Addio risparmi per chi utilizza un’auto o un altro mezzo con motore Diesel. La situazione si è completamente e il nuovo prezzo lo conferma di nuovo
Sapete quante sono state le auto Diesel vendute in Italia lo scorso anno ? 144.757, un numero in calo del 9% rispetto alle 218.500 immatricolazioni del 2024 ma che certifica la presenza persistente di una motorizzazione che era preponderante sul mercato automobilistico italiano dello scorso decennio.

Una situazione quest’ultima che rende tuttora molto elevato il numero delle auto Diesel circolanti in Italia senza dimenticare che i modelli a gasolio risultano ancora tra i più venduti sul mercato dell’usato. Tra i motivi che hanno spinto migliaia di italiani a optare per l’acquisto di un’auto con motore Diesel c’era senz’altro il costo più economico del gasolio in confronto a quella della benzina. Una tendenza perdurante e ora non più attuale.
Tutto è cambiato dal 1 gennaio 2026, data in cui è entrata in vigore la riforma delle accise sui costi dei carburanti con un aumento a carico di quelle sul gasolio. Un cambiamento che si è concretizzato in un rincaro di circa 5 centesimi (4,94) sul prezzo del diesel al litro e in una concomitante riduzione di quello della benzina che ora risulta inferiore in tutta la rete di distribuzione.
Nuovo prezzo Diesel da record, che differenza con quello della Benzina
Il ribaltamento di fronte è confermato dagli ultimi dati sul prezzo medio dei carburanti pubblicati da Staffetta Quotidiana sulla base delle rivelazioni effettuate dall’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il costo medio di un litro di gasolio al self service è di 1,714€, quotazione che sale a 1,852 per il servito. Lampante la differenza con quelli della Benzina che è quotata a 1,655 al self e a 1,805 al servito.
Con questi prezzi, il Diesel ha raggiunto un costo che non risultava così elevato dal 6 marzo 2025, data in cui era comunque inferiore a quello della Benzina. La situazione ora si è capovolta con il gasolio che costa circa 4-5 centesimi in più sia al self service che al servito. Una differenza che incide inevitabilmente sui costi sostenuti per il rifornimento soprattutto quando si effettua un pieno.

Facciamo un esempio pratico prendendo come riferimento il serbatoio di un SUV che può arrivare a una capacità di 60 litri. In questo caso, con i prezzi che abbiamo elencato, per un pieno si spenderanno:
- Benzina self service: 99,3€
- Benzina servito: 108,3€
- Diesel self service: 102,84€
- Diesel servito: 111,12€
Un gap di 3€ circa a seconda della modalità di rifornimento che può incidere e non poco sul lungo periodo non solo per il trasporto privato ma anche e soprattutto per quello della logistica per il quale la scelta di mezzi con motore Diesel ha rappresentato una scelta strategica dovuta alla necessità di percorrere lunghe distanze.





